Archivi del mese: febbraio 2012

Sì dolce è ‘l tormento che in seno mi sta_a glimpse of true Romance

E’ una verità universalmente riconosciuta che l’amore ha le sue ragioni, che la ragione non può comprendere. Esso possiede propri codici ed etichette, proprie ragionevolezze,  differenti aspetti e sfumature che si squadernano nella più vasta gamma di sentimenti che possiamo cogliere. E’ stato indagato, descritto e raffigurato nel corso dei secoli in tutte le forme e le sue possibili varianti. E’ democratico poiché chiunque di noi, almeno una volta nella vita, ha provato delle intermittenze del cuore, o ha sentito un palpito, o ha cercato ovunque lo sguardo di qualcuno… E’ forse anche questo e anche di più, ma è anche il contrario di tutto quanto finora descritto.

E’ l’unico sentimento del quale accettiamo implicitamente, conoscendone le regole e pertanto, consciamente,  anche la possibilità dell’infelicità e del dolore. Lo facciamo ogni volta che allacciamo una relazione, consci del fatto che non potrebbe avere un esito positivo.

Perché? Semplicemente perché ci fa stare bene…e quando hai le farfalle nello stomaco o “amore che ne la mente mi ragiona”…difficilmente pensi al futuro. Si coglie il momento. Come è giusto che sia.

Partendo da questa premessa, dunque, trovo abbastanza riduttivo scrivere un post su San Valentino e tutta la congerie di cuoricini cui in questi giorni siamo sottoposti. ..perciò lascio qui di seguito una lista di personale sdilinquimento per allietare i sensi…vero battistrada dell’amore….e per tutti i giorni dell’anno…..

Prima di citare la famosa frase della mia amica Daria, è cioè che sotto i 45 watt è tutto romantico, occorre dire che alla luce delle candele ogni senso si fa più ricettivo e più acuto. Alla luce delle candele (magari delicatamente profumate), ci sono dettagli talmente vividi che anche la luce normale ignora ed è solo con le candele che alcune conversazioni  (e ciò che ne potrebbe seguire) acquistano il giusto appeal………….

La luce della candela è come una mano che viene porta gentilmente per entrare in un ambiente più intimo, per questo è bene servirsi di candele serie… ed il resto verrà da sé! Consiglio:  Cire TrudonAstier de VillatteDiptyque, True Grace, Mizensir, Tocca.

Georges de la Tour, particolare dalla “Maddalena Penitente” (1638-40), Los Angeles, Los Angeles County Museum Of Art

Dolce o salato che sia, il palato necessita di essere invogliato con una serie di assaggi: la natura di tali assaggi è di assoluta discrezione e andrà scelta con cura. Ma soprattutto, è necessario accostarsi ai fornelli con amore. Sul rapporto cibo-nutrimento-amore-afrodisiaco si sono sempre riempite pagine e pagine: la mia opinione è che per un regalo inaspettato,  basta scegliere ciò che si sa fare meglio e che si sa essere il piatto preferito dal proprio compagno o compagna…poi, a tavola, i sentimenti affiorano….(complice anche un buon vino).

Lubin Baugin, Le dessert de gauffrettes, (1630-35 ca.) Parigi, Louvre

Musica: la scelgo sempre adatta per il twist che voglio dare alla serata e, giacché si tratta di un terreno ampio, vasto e molto articolato, penso sia giusto che le scelte ricadano sull’effetto che ciascuno vuol dare.

Io adoro Cesare Picco, il Tord Gustavsen Trio/Ensemble/ Quartet…Keith Jarrett..però, per chiudere questo post, vi invito all’ascolto di tre brani che sono davvero di rarefatta bellezza.

Autore: Claudio Monteverdi

Dal TEATRO D’AMORE, interpretato e diretto da l’Arpeggiata di Christina Pluhar

http://www.youtube.com/watch?v=n0D6wqoO-0E&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=ImImS1LDOTU

e poi Uri Caine e Paolo Fresu

http://www.youtube.com/watch?v=_Sj7h6Tu5m4

Ho dimenticato qualcosa? Ah! il tatto!….spegnete la candele……..

Lubin Baugin, Allegoria dei Cinque Sensi,  Parigi, Luovre

Impression – jardin à Giverny

Mi sono sentita come  Irène, la protagonista (interpretata da Sabine Azéma) del film di  Betrand Tavernier “Una domenica in campagna”  (Un dimanche à la campagne, 1984), quando ho messo piade a Giverny, nei pressi di Vernon, per ammirare la casa ed il giardino di Claude Monet…..la velocità del nuovo secolo che irrompe nella serena quiete d’un giardino silente.

E’ stato un tuffo in quel mondo impressionista fatto di realismo di piccoli tocchi, con la luce rifratta e ritratta in ogni dove.  Un giardino con tutti i colori del mondo e  con tutta la placidità delle ninfee, che -civette- si fanno ammirare dal ponte giapponese….

Scopri anche:  J. Rewald, Storia dell’impressionismo, Mondadori. –  L. Nochlin, Il realismo nella pittura europea del XIX secolo, Einaudi;  – Ch. Baudelaire, Scritti sull’arte, Einaudi ; –  AA.VV, Claude Monet, Catalogo della mostra, Parigi – Galeries Nationales du Grand Palais du 22 Septembre 2010 au 24 Janvier 2011, ed. RMN-Musée D’Orsay;

Guarda anche: Musée d’OrsayMetropolitan Museum  Museé de l’OrangerieMuseé MarmottanGaleries Nationales  Grand PalaisMusée des Impressionnismes de GivernyThe Clark Collection

Claude Monet, Donne in giardino (femmes au jardin), 1867, Paris, Musée d’Orsay

Claude Monet, Donna in giardino (Dame dans un jardin), 1867, San Pietroburgo, Ermitage 

Dedicated to Grace and Francesca. Con immenso bene.

A presto,

Nichka