“A” come ACCESSORI

Questa è la storia di uno struggimento.

Mi era capitato di vederla all’interno di un negozio, l’avevo provata in un giorno d’inverno profondo ed intenso vagheggiando un outfit- molto-francese-Miss-Deauville-2011 con marinière e  pantaloni blu. Era rossa e stupenda…..era in nappa morbida ed era stato subito amore…..ma sarebbe stata l’ennesima BORSA che avrei acquistato; sarebbe stato un ulteriore modello di una sterminata collezione…

Ecco allora la girandola inevitabili di domande: valuta i pro e i contro, mi dicevo.La compro o non la compro? e poi quando la uso? Ma un rosso così con che cosa sta bene ? Sei sicura che una tonalità di rosso così si addica anche all’inverno?

Insomma, per farla breve: mi ricordavo un personaggio dei cartoni animati che, indeciso sul da farsi, aveva un angelo buono sulla spalla destra ed un diavoletto tentatore sulla spalla sinistra:  che dramma! Io avevo sempre una risposta per entrambi..

La compro perché è bella ed un rosso così mi manca. Non la compro perché sarebbe un capriccio: non posso comprare tutto quello che vedo: devo fare la formica, devo saper fare delle rinunce.

La compro perché un modello così confortevole in effetti non ce l’ho.  Non la compro perché il modello così confortevole è una variazione della borsa grigia che già possiedi….

HO POSTO FINE ALLO STRUGGIMENTO COMPRANDO LA BORSA ROSSA!!!

E parlando (scrivendo) di borse – vero oggetto feticcio nel gran mare degli accessori- non posso fare a meno di citare Franca Sozzani la quale, nel suo “I capricci della moda. I post del Direttore” (Bompiani) scrive :” La borsa è un simbolo. Appartieni ad una tribù indossando una borsa. Cambi tribù quando cambi la borsa. La borsa ti identifica anche nel modo di essere […] Il risultato è comunque sempre lo stesso. Senza borsa non si esce. E’ l’accessorio che ti accompagna ovunque, oltre il contenitore di tutto il proprio mondo.”

Gli accessori sono la mia passion predominante: quando s’appressano i mesi di marzo, con settembre e novembre, comincia il tourbillon tentatore: le riviste patinate e di moda pubblicano numeri speciali con i quali perdersi nel gioco degli accostamenti….

Scegli la borsa,  scegli le scarpe,  scegli un gioiello,  scegli un cappello (che mai si rivela uno sbaglio): l’accessorio cambia, ingentilisce,  involgarisce (sì, anche quello).

Scegli un monile, scegli un bracciale, cambia la mise e metti l’occhiale: sempre lì andiamo a parare: tante donna in una e per ognuna una spiccata diversa personalità.

Lo aveva capito a suo tempo Wonder Woman che è stata la prima supereroina dei fumetti con i propri accessori: se non è saggezza questa….

Una risposta a ““A” come ACCESSORI

  1. hai fatto bene a comperare la borsa rossa , dentro ci puoi sempre trovare una soluzione,,,,ah ah ah ! baci rossi….mrosa

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